Tirreno - Adriatico
da Follonica a Falconara Marittima in bici (26-29 giugno 2010)
Quello che mi
ha piacevolmente sorpreso in questo viaggio è il constatare che si può
attraversare l'Italia percorrendo per gran parte strade senza traffico, in cui
gli unici rumori che si sentono sono quelli della campagna e delle bici.
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Siamo in tre a partire da Roma con il primo treno della mattina, Daniele sale a Roma Ostiense alle 6,20, Anna Maria a Trastevere ed io a San Pietro subito dopo. Prima delle 9 arriviamo a Follonica, punto di partenza della nostra Tirreno Adriatica. Facciamo colazione e partiamo, i primi 10 sono un po’ trafficati, ma non ci creano problemi perché la strada è abbastanza larga, poi, appena deviamo per Valpiana rimaniamo quasi solo noi e le bici.

Andiamo spediti fino a Paganico dove arriviamo alle 13 dopo 60 Km; pranziamo nei giardini pubblici, ci riposiamo un po’ sulle panchine ed un po’ al bar mangiandoci un gelato. Ripartiamo alle 15,30 pronti per affrontare il tratto più duro della giornata, la lunga ascesa a Montalcino,

che
raggiungiamo prima delle 18; nelle colline intorno è tutto scuro e sta piovendo,
facciamo comunque in tempo a visitare il paese (tutto in salita) e a trovarci un
albergo prima che il temporale arrivi anche su di noi.

In questo
periodo non ci sono turisti, al ristorante siamo solo noi, dopo esserci
rimpinzati e scolati un’ottima bottiglia di rosso (solo io e Daniele perché Anna
Maria non ha ancora scoperto il vino) ci facciamo un bel giro turistico notturno
per le stradine medioevali.
Domenica 27 giugno: Montalcino – Pienza – Montepulciano – Passignano sul Trasimeno [Km 83 m 1230]
Nella
tappa di oggi passiamo per alcuni dei più bei borghi della val d’Orcia: San
Quirico d’Orcia, Pienza, Monticchiello e Montepulciano. Da Pienza
percorriamo una splendida strada bianca che ci fa apprezzare ancora di più
il paesaggio anche se le salite e le discese sono molto ripide e quindi
dure.

Poco dopo le
13 arriviamo a Montepulciano dove abbiamo appuntamento con Marco che oggi si
unisce al gruppo; approfittiamo di una sagra organizzata da una contrada per
rifocillarci con pici al ragù e crostata; poi un meritato riposo sui gradini
della chiesa in Piazza Grande.

Alle 15,15
scendiamo in picchiata verso il lago Trasimeno, Daniele tocca i 78 Km/h,
attraversiamo il sentiero della bonifica e risaliamo a Valiano. Prima di
arrivare sul lago facciamo una sosta ristoratrice nel circolo Ferretto, dove un
gruppo di anziani si prepara ad iniziare il tris: briscola, scopa e tressette.

Prima delle
18,30 entriamo a Passignano, ci sono molti turisti; usciamo dal paese ed andiamo
nella zona dei campeggi con l’intenzione di cercare un bungalow, in realtà ci
sistemiamo in una grande camera d’albergo. A cena esigiamo il bis del primo
perché, come dice il cameriere “il cuoco ha il braccino corto”, questa sera le
bottiglie sono due, ma c’è anche Marco ad aiutarci.

Lunedì 28 giugno: Passignano – Umbertide – Pietralunga – Morena - Pianello [Km 81 m 1115]
La prima
mezz’ora della mattina la dedichiamo alla colazione a buffet, impegnandoci a
spazzolare meticolosamente tutto quello che possiamo e trafugando quello che
sarà il nostro pranzo. Abbiamo l’impressione che dopo di noi quest’albergo
non accetterà più ciclisti!
Partiamo alle 9,30 e subito affrontiamo la prima salita della giornata che ci offre degli splendidi scorci sul lago;

arrivati a 500 metri di quota inizia una discesa e poi una splendida stradina che segue il corso del torrente Vallaccia

raggiungiamo la provinciale per Umbertide dove entriamo attraversando il Tevere.

Ci compriamo
un po’ di frutta e ci riposiamo un po’ all’ombra prima di affrontare la lunga
salita (oltre 20 Km) che ci porterà prima a Pietralunga per incontrare dei
nostri amici che ci aspettano lì e poi a scavallare il monte per scendere a
Pianello.
Dopo un po’ di riposo nella piazzetta io e Daniele accompagnamo Marco emmetonda a rivedere Morena, un piccolo borgo legato ai suoi ricordi d’infanzia, mentre Anna Maria si aggrega a Marco Pie per arrivare a Pianello. La stradella che percorriamo è magnifica, si sale in un fitto bosco dove possiamo apprezzare tutti i suoni e gli odori della natura.

Festeggiamo
l’arrivo a Morena con una bella birra fredda, poi 3 km di veloce strada sterrata
in discesa ci portano sulla provinciale e sempre in discesa arriviamo a Pianello.

Ci sistemiamo
nell’accogliente ostello che ospita i nostri amici e ci incontriamo con tutto il
gruppo; ottima ed abbondante la cena preparata da Fabio coadiuvato da Patrizia e
Anna Maria.
Martedì 29 giugno: Pianello – Cagli – Pergola - Moie – Falconara Marittima [Km 106 - m 1165]
L’obiettivo di oggi è quello di prendere il treno a Falconara alle 17,40 per poter arrivare a Roma non tardissimo, la strada è tanta quindi cerchiamo di partire presto, ma ci dilunghiamo un po’ tra colazione e saluti e si fanno le 8,30. Arriviamo velocemente a Pergola prevalentemente in discesa dove ci concediamo l’ormai consueta seconda colazione,

da questo punto in poi e per i prossimi 30 Km è concentrato quasi tutto il dislivello della giornata, dovremo scavallare ben 5 colli.

Il paesaggio delle colline marchigiane, con il verde ed il giallo in evidenza,è magnifico.

Percorriamo stradine deserte e l’ultima salita (Montecarotto) la facciamo su una sterrata ripidissima,

poi
finalmente una lunga discesa fino a Moie dove ci fermiamo un’oretta con le zampe
sotto al tavolo.
Alle 15
ripartiamo, gli ultimi 30 Km li percorriamo velocemente e, dopo un’altra sosta
gelato arriviamo alle 17 a Falconara Marittima; prima di prendere il treno ci
compriamo qualcosa da mangiare in treno.

Alle 22
arriviamo a Termini, Marco e Daniele prendono la metro, io ed Anna Maria
proseguiamo in bici per casa.